Il progetto Jean Monnet ospitato dal Dipartimento di Educazione e Scienze Umane prevede sia attività didattica sia attività di ricerca.
Attività didattica
A partire dall’anno accademico 2017-2018 è stato attivato il corso Diritto dell’Integrazione Culturale accessibile a tutti gli studenti del Dipartimento.
Il corso si propone di offrire un quadro aggiornato sulla condizione del minore straniero non accompagnato e sugli strumenti di tutela dello stesso sia a livello nazionale, sia a livello internazionale ed europeo al fine di agevolarne l’integrazione nella collettività. L’attenzione che negli ultimi decenni si è sviluppata nei confronti del minore come soggetto e parte attiva della società e non più come “oggetto” ha contribuito a realizzare una tutela sempre crescente che sebbene, non organica e sistematica, è rintracciabile in diverse fonti normative che il corso intende ricostruire.
L’insegnamento ha come punto di partenza lo studio del diritto nazionale per poi estendersi alla regolamentazione internazionale e straniera.
Esaminate le garanzie essenziali che l’ordinamento italiano offre al minorenne si analizza la condizione di soggetto doppiamente vulnerabile del minore che arriva in territorio straniero senza un adulto di riferimento e, con approccio comparatistico, si valutano le soluzioni individuate da altri ordinamenti; ciò consente di trarre spunti per la discussione su tematiche di grande attualità ed interesse come quella dei tutori, il sistema di accoglienza, il permesso di soggiorno, il rimpatrio assistito, la ricerca dei congiunti, ecc.
ll corso si propone di fornire all’insegnante ed alle altre figure professionali che lavorano con i minori (educatori, pedagogisti, assistenti sociali, ecc.) le competenze giuridiche per affrontare concretamente problematiche relative alla integrazione dei soggetti non maggiorenni cui potrebbero doversi rapportare.
Il corso è affiancato annualmente da attività seminariale con esperti nell’ambito delle Forze dell’Ordine, Servizi Sociali, Insegnanti, Avvocati.
Attività di ricerca
L’attività si ricerca si è svolta lungo il triennio in tre fasi.
- Analisi dello stato della legislazione nazionale anche alla luce dei principi di diritto internazionale in particolare la Convenzione ONU sui diritti dei fanciulli. La ricostruzione del diritto interno ha richiesto la combinazione di disposizioni di diversa natura: diritto di famiglia, diritto dell’immigrazione, diritto internazionale. La riforma introdotta con L. 7 aprile 2017 n. 47 e dedicata ai minori stranieri non accompagnati ha costituito un importante traguardo dell’ordinamento italiano in materia di tutela minorile; in particolare la istituzione di un’apposita figura (il tutore volontario) è una novità nel panorama europeo.
- Analisi dello stato della legislazione di ordinamenti europei diverso da quello italiano, quali ad esempio quello francese e quello inglese. Anche in questi contesti lo studio delle fonti normative è stato affiancato con quello della giurisprudenza sul tema, in considerazione del fatto che la disorganicità della tutela legislativa ha creato importanti criticità nella costruzione di una tutela effettiva.
- L’ultima fase è dedicata all’analisi più propriamente comparativa attraverso il confronto tra la condizione del minore straniero non accompagnato nei diversi ordinamenti, al fine di rintracciare regole comuni utili a costituire linee guida per una futura eventuale uniformazione .
